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La Sardegna come punto di riferimento internazionale

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Incontra il Produttore: Fabio Angius , Direttore di Pala

Fabio, ci racconti un po’ le origini della sua azienda, e quello che siete diventati oggi.
L’azienda Pala è nata nel 1950 quando Salvatore Pala, padre dell’attuale proprietario Mario, vinificò per la prima volta le uve che prima vendeva ad altri. Da allora, passando per gli anni ’70 e '80 con produzioni di quantità vendute soprattutto sfuse agli altri produttori, si è evoluta grazie al figlio Mario, orientando tutta la produzione e i vigneti alla qualità con un prodotto da destinare alla ristorazione di tutto il mondo.

Lei di cosa si occupa esattamente in azienda?
In aziende piccole sei direttore marketing, commerciale, finanziario, generale, export, un po’ enologo, un po’ sommelier... diciamo che non vado in vigna!

Oggi sempre più spesso si sente parlare di tradizione, di terroir, di sostenibilità, di innovazione, di tecnologia, bene, quali sono i vostri progetti in questa direzione?
Siamo per il territorio assoluto, sogniamo una DOC Serdiana che è il nostro comune ed è anche il secondo per superficie vitata in Sardegna. Tutti i nostri progetti vanno in questa direzione! Per noi innovare nel vino vuol dire esaltare in maniera sostenibile le caratteristiche del territorio.

Quale vino della sua cantina farebbe assaggiare a una persona che dice di non capire nulla di vino, e perché?
Se è senza speranza: l’Assoluto che è un passito da uve Nasco. Difficile non gradire un vino dolce, se invece c’è qualche speranza allora l’Essentija, il nostro Bovale in purezza, uno di quei vini che poi ti senti dire “però, buono!”

Qual è il consumatore tipo di riferimento della sua azienda, a chi si rivolge il vostro vino?
Un viaggiatore del mondo, un pò trendy ed amante della buona cucina e attento ai vini territoriali prodotti da piccole aziende come la nostra.

La vostra cantina come si posiziona sul mercato nazionale e su quello internazionale? Quali sono i mercati esteri di riferimento della vostra azienda?
Come produttore Sardo, abbiamo un posizionamento medio/alto sia nel mercato nazionale che in quello internazionale dove per alcuni prodotti siamo considerati benchmark è il caso di: USA, Australia, UK e Giappone.

Tutti i produttori di vino hanno almeno un vino della propria produzione a cui sono molto legati, il suo qual è?
L’Essentija, per me che non sono parte della famiglia Pala, anche se lavorandoci da venti anni mi considero quasi tale. Era il vino di mio nonno e di mio padre. Mario Pala fu il primo a credere in questo vitigno, il Bovale, investendo in un territorio diverso e distante dalla sua Serdiana: Terralba, che è la mia città natale e la terra di origine di questo vitigno. Ha dato anche a me la possibilità di aggiungere un tassello di cuore all’azienda che poi racconto in giro nel mondo.

Mi consigli il vino di un’altra cantina?
Se dovessi consigliarti un vino sardo sceglierei Dule di Gabbas, un grande Cannonau dal cuore della Sardegna. Se dovessi uscire dai confini della mia isola, l’elenco non finirebbe più…

Ha un sogno nel cassetto?
Riuscire a vedere i vini della Sardegna chiamati con il nome del loro territorio e non solo quello del vitigno.